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Fotografia dell'esemplare esposto al Salone di Le Bourget del 1989 e che impressiono gli occidentali con la sua singolare manovra "Cobra di Pugachev".
Sukhoi SU-27 "Flanker"
Italian version  -  14.05.2022
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Il Su-27 "Flanker" è sicuramente il cacciabombardiere multiruolo in servizio più potente del mondo. Grazie alla sua manovrabilità, accelerazione ed armamento, non ha rivali tra le forze aeree occidentali.

I Su-27 fu concepito alla fine degli anni Sessanta come caccia moderno in grado di sostituire il Su-15, oltre ad essere dotato di un nuovo e potente radar. Il prototipo base del Flanker fu denominato T-10-1 e volò per la prima volta nel maggio del 1977.
Anche se notevolmente avanzato rispetto ai modelli precedenti, sotto molti aspetti si rivelò una delusione per le forze aeree sovietiche e per il team di progettazione della Sukhoi. I prototipi successivi (T-10-2, T-10-3, ecc.) furono sottoposti ad alcune modifiche per quanto riguarda la geometria di base dell'ala, la deriva, i motori ed altri elementi, finché non venne realizzato il prototipo T-10-7 (T-105); in realtà, quest'ultimo era un aereo quasi totalmente nuovo, che della versione originale conservava soltanto il sedile ed il carrello di atterraggio, e che si avvicinava moltissimo al definitivo modello di serie. I primi esemplari del Su-27 cominciarono ad essere prodotti nel 1982, anche se non vennero consegnati alle forze aeree fino al 1985, principalmente a causa del ritardo nella produzione del radar.
Una delle caratteristiche più importanti del Flanker è il motore Lyul'ka AL-31F, in grado di fornire al velivolo 12.500 kg di spinta con postbruciatore inserito; anche se leggermente più pesante rispetto ai suoi omologhi nordamericani, ha dei bassi consumi e la sua vita presunta è di circa 3.000 ore. Il radar, di grandi dimensioni, offre delle prestazioni incredibili: 240 km di portata massima e 180 km in acquisizione bersaglio. L'armamento principale del caccia è il missile Vympel R-27 (designazione NATO AA-10 “Alamo") a medio-lungo raggio, nelle configurazioni T (a ricerca termica) o R (guida radar semiattiva), disponibile anche nelle versioni a lungo raggio TE ed RT. Per i combattimenti ravvicinati, l'aereo è dotato anche dell'R-73 (AA-11 "Archer"), missile dalle qualità straordinarie e considerato il migliore in servizio della sua categoria. Il Flanker può caricare fino ad un massimo di 10 missili: 6 R-27 e quattro R-73.

Il Su-27 fece il suo debutto in occidente in occasione del Salone Air Show di Le Bourget del 1989, lasciando sbalorditi tutti gli esperti volando senza rifornimento in volo e senza serbatoi supplementari da Mosca a Parigi; lo stupore fu ancora più grande quando realizzò la manovra da allora conosciuta come "Cobra di Pugachev" (dal nome del pilota, il capo collaudatore della Sukhoi, Victor Pugachev), che nessun altro caccia è mai riuscito ad emulare: volo livellato (orizzontale), raddrizzamento in verticale (sempre muovendosi in avanti), ripresa del volo livellato.
Pur essendo un aereo eccezionale, il Su-27 è criticabile sotto certi aspetti, in particolare riguardo alle apparecchiature di avionica, che sono piuttosto antiquate rispetto agli standard occidentali. Il radar, benché di lunga portata, non è in grado di guidare più di un missile allo stesso tempo. Inoltre, le grandi dimensioni del Flanker lo rendono facilmente individuabile anche da molto lontano.
Per correggere tali difetti, è stato sviluppato il suo successore, il Su-27M (ridisegnato nel 1992 come Su-35), un apparecchio esteriormente simile al Flanker, ma provvisto di un abitacolo "tuttovetro", nuove apparecchiature di avionica, radar, missili e motori più potenti ed orientabili; caratteristiche che, senza alcun dubbio, lo rendono un degno erede di uno degli aerei più affascinanti che esistono.

Sukhoi su-27
Vista del prototipo T-10-1, molto diverso dall'aereo prodotto in serie.
Sukhoi su-27
Abitacolo del T-10-20. questo prototipo è sprovvisto di schermo radar e di qualsiasi altro sistema di armi.
Sukhoi su-27
Il T-10-20 è molto simile al Su-27, anche se presenta alcune differenze, come le derive più corte ed il cono di coda allungato, che ospita un radar orientato all'indietro.
Sukhoi su-27
L'ala del T-10-20 è molto simile a quella del Su-27, ma si distingue per il bordo arrotondato.
Sukhoi su-27
Le due turboventole Lyul'ka Al-31F, con una spinta di 13t cadauna, consentono il decollo dell'aereo in meno di 800 metri.
Sukhoi su-27
A SINISTRA: Interno del vano del carrello di atterraggio anteriore; in primo piano i fari d'atterraggio, collocati sul supporto centrale.
A DESTRA: Il carrello di atterraggio principale è molto robusto. Si noti il collegamento tra la fusoliera e l'asse del carrello, attraverso il relativo foro.
Sukhoi su-27
La vivace livrea contraddistingue gli Su-27 utilizzati dalle pattuglie acrobatiche russe, come la famosa "Russian Knights" (drammaticamente decimata all'inizio dell'anno) e il gruppo "Test pilots" di Gromov, di cui il Flanker visibile nella foto fa parte.
Sukhoi su-27
Tra le diverse apparecchiature situate sulla sommità delle derive, si nota l'antenna posteriore RWR, l'antenna ILS e lo scarico dell'elettricità statica
Sukhoi su-27
Sukhoi su-27
Il pilota del Flanker, per il combattimento, dispone di un visore a raggi infrarossi (IRSTS) a lungo raggio.
Sukhoi su-27
Dettaglio del pilone APU-470, predisposto per il lancio dei missili R-27.
Sukhoi su-27
Un Su-27 di prima produzione, come si può notare dalle antenne situate sulla parte alta delle derive
(foto rivista Zlinek).
Sukhoi su-27
Un Su-27 nella fase di decollo. Grazie ai suoi potenti motori, il Flanker vanta diversi record mondiali di velocità di salita.
Sukhoi su-27
Il Su-27 e un aereo molto potente, oltre ad essere il caccia in servizio di maggiori dimensioni (foto M. Stepanek).
      
   

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